Ecografia Endoanale

CHE COSE' L'ECOGRAFIA ENDOANALE?

 

L'ecografia endoanale è una metodica relativamente recente che permette, la diagnosi di diverse patologie anali e rettali mediante l'impiego degli ultrasuoni.

Lo studio ecografico con sonde dedicate (rotanti) della regione anorettale è divenuto parte integrante e a volte indispensabile della strumentazione diagnostica dei professionisti che si dedicano allo studio delle patologie ano-rettali.

Da un punto di vista ecografico le strutture che formano il canale ano-rettale appaiono, nella scansione circolare, come una serie di anelli concentrici a diversa ecogenicità. 

Grazie ad appositi software vengono elaborati i dati raccolti dalla sonda dedicata e le immagini così ottenute appaiono in forma tridimensionale con un significativo miglioramento della sensibilità diagnostica.

L'esame viene eseguito con sonde endoanali ad alta frequenza.

La sonda è costituita da una asta alla cui sommità è fissato un trasduttore che ruota fornendo un'immagine a 360° del retto, del canale anale e delle strutture circostanti.

Per l'ecografia endoanale viene utilizzato un trasduttore multifrequenza da 5 a 10 MHz.

L'esame trova indicazione per lo studio morfologico delle infezioni anali e perineali, del dolore anale, della valutazione dell'incontinenza di vario grado, e per la stadiazione dei tumori dell'ano e del retto basso, sia prima del trattamento che nel controllo a distanza.

Negli ascessi perianali l'ecografia endoanale ne definisce accuratamente la sede, il volume e l'estensione.

I tramiti fistolosi, che mettono in evidenza le formazioni asessuali con il lume del canale anale, si evidenziano come segmenti più scuri (ipoecogeni) più o meno spessi.

Lo studio delle fistole risulta una valida guida per l'intervento chirurgico.

Nei pazienti con dolore perineale cronico l'ecografia può risultare utile nel dimostrare ascessi cronici occulti perianale o perivaginali.

Nell'incontinenza anale lo studio ecografico risulta estremamente utile nel mettere in evidenza le lesioni sfinteriali (dello sfintere interno e/o esterno) da parto, iatrogene o traumatiche.

I vantaggi della metodica ultrasonora consistono nella descrizione topografica del danno sfinterico, tale da permettere una corretta indicazione chirurgica e/o riabilitativa.

In caso di incontinenza su base neurologica è possibile accertare il regolare aspetto ecografico degli sfinteri registrando eventuali variazioni di spessore.

Nella stadiazione pre-operatoria delle neoplasie anali o rettali, l'ecografia è utile per la descrizione dell'estensione e della profondità d'invasione del tumore con eventuale coinvolgimento di strutture limitrofe o la presenza di metastasi linfonodali.

Nel controllo post-operatorio a distanza è utile nell'individuazione di eventuali recidive.

 

COME CI SI PREPARA PER L'ECOGRAFIA ENDOANALE?

 

Deve essere eseguito un clistere tradizionale (1,5 litri d'acqua) due ore prima dell'esame.

 

COME AVVIENE L'ESAME

 

Il paziente viene posto in decubito laterale sinistro con le gambe flesse sulle cosce e le cosce, a loro volta, flesse a 90° sul tronco.

Prima di iniziare l'esame ecografico strumentale si esegue un attento esame digitale per evidenziare eventuali processi patologici specifici.

 

In alcuni casi può essere necessario eseguire un'anoscopia preliminare.

 

 

Le immagini ottenute con l'ecografia endoanale vengono convenzionalmente divise nei quadranti dell'orologio in questo modo: 

A = rappresenta la parete anteriore,
D = parete laterale destra,
S = parete laterale sinistra,
P = parete posteriore

 


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